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lunedì 22 gennaio 2024

Medicina amica all'Alfieri: terzo incontro

Ospitata nella mattinata del 18 gennaio nella suggestiva Aula Magna dell'Istituto Scolastico Alfieri la 3^ tappa del ciclo di conferenze “LA SCUOLA CHIAMA E IL ROTARY RISPONDE, CON MEDICINA AMICA”, edizione 2023-2024, un’iniziativa mirata a promuovere tra gli studenti la consapevolezza del concetto di salute, attraverso una serie di incontri i cui focus affrontano una vasta gamma di problematiche mediche, grazie al contributo di illustri specialisti del territorio astigiano.

Il fulcro della conferenza presso l’IIS V. Alfieri, diretto dalla Dott.ssa Maria Stella Perrone, è stato quello delle malattie cardiache e metaboliche, in particolare il diabete, affrontate sotto la lente della prevenzione da parte degli specialisti intervenuti: il Dott. Luigi Gentile, specialista diabetologo, già direttore della Struttura Complessa Malattie Metaboliche e Diabetologia , il Dott. Marco Scaglione, primario del reparto di Cardiologia dell’Ospedale Cardinal Massaia, il Dott. Antonino Buscemi, specialista cardiologo, la Dott.ssa Masseroni, Farmacista.

Tanti gli studenti ospitati dall’IIS V. Alfieri, più di 100, accompagnati dai loro docenti e provenienti dai Licei A. Monti e F. Vercelli e dall’Istituto A. Castigliano della nostra città.

Per tutti l'opportunità di apprendere direttamente dagli esperti cardiologi e diabetologi intervenuti, utili informazioni sulla fondamentale importanza dell’adozione di stili di vita salutari fin dalla giovane età, poichè, come sottolineato dagli specialisti, le scelte alimentari e comportamentali non corrette, come il consumo esagerato di alcol, il fumo e l'uso di droghe, sono in grado di esercitare un impatto estremamente negativo e decisivo su quella che sarà la salute del cuore in età adulta.

Ancora una volta gli specialisti rotariani puntano sull’informazione e ancor più sulla sensibilizzazione, strumenti indispensabili per la formazione di cittadini critici e consapevoli rispetto alle proprie scelte e alla cui crescita contribuisce in maniera sicuramente decisiva la scuola.

a cura della prof.ssa Antonietta Galanzino


domenica 26 febbraio 2023

Serata di presentazione del progetto “Legalità: tra cinema, teatro e arti figurative”

Il 7 marzo 2023 prenderà il via il progetto “Legalità: tra cinema, teatro e arti figurative” che coinvolgerà gli studenti di tutto l’Istituto IIS V. Alfieri fino alla fine dell'anno scolastico 2023/2024. L’incontro si svolgerà nell’Aula Magna dell’Istituto, in via Giobert, 2. 

Il progetto si sviluppa in sinergia con gli Enti del territorio, e, in particolare, con l’Osservatorio per la promozione della cultura della legalità e della prevenzione della criminalità organizzata e di stampo mafioso della provincia di Asti, e intende coinvolgere gli studenti dei cinque anni di corso in un percorso formativo ed artistico strutturato e sfidante.

Quella della legalità è tematica che - ormai da anni - coinvolge gli studenti dell’Istituto Alfieri, a partire dagli incontri con l’Arma dei Carabinieri, alle lezioni di vita tenute dal generale Antonio Borgia, che tanto ci ha parlato del contrasto al fenomeno mafioso, per arrivare alla navigazione in sicurezza su internet e al patentino dello smartphone. 

Il centro del nuovo progetto sarà costituito dal “Cineforum di legalità”, intorno al quale prenderanno l’avvio sia momenti di riflessione con gli studenti sia le attività formative e laboratoriali, in particolare laboratori di teatro e di scenografia, una produzione multimediale di video e documentari, rielaborazioni sia testuali che pittoriche delle problematiche emerse durante la fase di formazione. Le attività saranno condotte sia da docenti interni all'Istituto che da esperti esterni, in collaborazione con alcune importanti associazioni artistiche e formative del territorio astigiano quali l’Associazione Craft (Spazio Kor) e L’Arcoscenico (Casa del Teatro 3). Ancora una volta l’arte la farà da padrona: che sia teatro, cinema, che siano elaborati grafici e pittorici piuttosto che sculture, l’arte è sempre pronta a sensibilizzare e comunicare attraverso i suoi propri linguaggi messaggi profondi, educativi e di libertà. 

Si prevede fin d'ora un evento conclusivo in cui verrà presentata una performance teatrale e i lavori prodotti dagli studenti durante tutto il percorso. Tale evento costituirà per i nostri studenti un’occasione per farsi portavoce di un tema, quale quello della legalità, sul quale è estremamente necessario e doveroso riflettere e sensibilizzare.

La serata inaugurale, il 7 marzo, inizierà alle ore 17:00 con i saluti della Dirigente dell’Istituto “V. Alfieri” dott.ssa Maria Stella Perrone e l’intervento del gen. Antonio Borgia. Seguiranno la presentazione del progetto da parte dei docenti e alcuni interventi da parte degli esperti esterni, dei referenti delle associazioni coinvolte e di Libera Asti

La serata sarà arricchita dalla proiezione del film “Sicilian Ghost Story” (2017) di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza,  ispirato al rapimento e all’uccisione del dodicenne Giuseppe Di Matteo, figlio di un pentito, mandante Matteo Messina Denaro, seguiranno alcune riflessioni finali e un momento conviviale accompagnato da un rinfresco “di legalità” (in collaborazione con Cooperativa Rava e Fava di Asti - Bottega Altromercato). All’evento sono invitati tutti i genitori degli studenti dell’I.I.S. “V. Alfieri” che potranno prenotarsi seguendo il QR code presente sulla locandina.

a cura della prof.ssa Monica Gatti

lunedì 14 marzo 2022

All'IIS "V. Alfieri" un tam tam di solidarietà per l'Ucraina

Locandina dell'IIS "V. Alfieri"

All’IIS "V. Alfieri" di Asti è partita in questi giorni e si è conclusa – almeno in questa prima fase – la raccolta di beni di prima necessità a favore dei profughi dell’Ucraina. La Dirigente Maria Stella Perrone, tutti i docenti, il personale ATA, il personale delle segreterie e tante famiglie di allievi hanno raccolto cibo, pannolini per bambini, crocchette per cani e gatti, vestiti, coperte, ovvero tutti quei generi di beni che sono indispensabili a chi sta subendo bombardamenti e distruzioni delle proprie case, delle scuole, degli ospedali e del proprio Paese perché la guerra, ancora una volta, la sta facendo da padrona.

E gli allievi della scuola, basiti di fronte a notizie e immagini di un conflitto anche social, basiti di fronte a dichiarazioni da parte di chi è al vertice del potere hanno chiesto: ma la pandemia non ci ha insegnato nulla? perché l’uomo si ostina a credersi invincibile e pone se stesso al centro del mondo?

La raccolta all'Istituto Sella
E così, tra tante domande che non sempre trovano risposte rassicuranti, quei volti ancora nascosti dietro alle mascherine che tolgono il respiro, si sono tirati su le maniche, hanno raccolto, selezionato, diviso per generi e riempito scatoloni, scocciato ed etichettato, a dire: noi ci siamo, vi pensiamo, anche se siete lontani, vi vediamo sui social e in TV, soffriamo con voi e per voi, e vi doniamo.

Il dono diventa virale e così la scuola, luogo di educazione alla cittadinanza, luogo di condivisione e di dialogo, dona, nella speranza di alleviare dolori e nella certezza che quel cibo e quelle calde coperte caricate su camion pronti a varcare confini e attraversare Nazioni, porti conforto, non solo fisico, ma anche nel cuore di chi soffre, mentre il nostro, di cuore, batte anche per loro. Il dolore della guerra supera qualsiasi disciplina scolastica e unisce allievi e docenti in una riflessione profonda che ha come obiettivo la solidarietà verso chi ha perso tutto, ma non il nostro piccolo aiuto.


a cura dei proff. Baglivo, Caronna, De Leonardis, Galanzino

domenica 13 marzo 2022

UNA SPERANZA PER TUTTI: ADMO

La scorsa settimana la scuola ci ha offerto l'opportunità di assistere alla presentazione dell’Associazione Donatori di Midollo Osseo ADMO, guidata dalla Sig.ra Longo che da anni porta nelle scuole l’importante messaggio della donazione.

La conferenza si è aperta con una spiegazione accurata circa il lavoro dei volontari che rendono ADMO una speranza per tutti coloro che sperimentano la crudeltà e che patologie come leucemie, linfomi o malattie genetiche del sangue e del sistema immunitario possono portare.

Risulta difficoltoso pensare che bastino pochi semplici passaggi ed una sola iscrizione per salvare una vita; una vita che potrebbe essere la nostra o quella di un caro. 

L'associazione non si impegna solo alla tutela del paziente ricevente, bensì presta una minuziosa cura ed attenzione anche al donatore stesso per il quale, con i dovuti esami, ci si assicurerà che abbia i dovuti requisiti fisici per diventare a tutti gli effetti un potenziale donatore. 

Una volta individuati i propri dati genetici attraverso un campione di saliva o di sangue, si procede al loro inserimento all'interno del Registro Italiano Donatori Midollo Osseo, l’ultimo passo per completare la propria adesione.

La registrazione, come spiegato, è completamente gratuita e le modalità di donazione, in caso di compatibilità pervenuta, corrispondono a quelle di un normale prelievo del sangue.

Le stime riportano che una sola persona su centomila risulta essere compatibile per eseguire un trapianto di midollo osseo, anche se una vita umana non dovrebbe ridursi ad un numero o a una fredda percentuale. Eppure, sfortunatamente, questa è la realtà in cui sono immersi innumerevoli donne, uomini e bambini che si trovano in attesa di un donatore. Un tempo che può divenire straziante ed interminabile di cui ancora oggi troppe poche persone hanno avuto il “privilegio” di vederne la fine.

Questa situazione ci è stata ben raccontata da una ragazza che poco più che quindicenne ha avuto bisogno di un trapianto; la sua testimonianza è stata emozionante, poiché ci ha fatto capire con grande lucidità il suo stato d’animo quando si trovava in lista d’attesa e soprattutto quando la mattina stessa del trapianto temeva che il donatore, impaurito, si tirasse indietro all’ultimo momento. 

Avere avuto l’opportunità di ascoltare così da vicino l’esperienza di chi ha subito in prima persona il corso della malattia ed il successivo trapianto, ha dato vasti spunti di riflessione personale portandoci a comprendere maggiormente il valore delle nostre vite. 

Donare fa bene alla salute, ma soprattutto al cuore. 




A cura delle studentesse Anita Longu 5^A e Alice Poggio 5^C IPSC "Quintino Sella"


sabato 6 marzo 2021

Nessun uomo è un'isola, completo in se stesso


Un passo del poeta John Donne risuona così: "nessun uomo è un’isola, completo in se stesso e noi", attraverso la metafora dell’isola, comprendiamo davvero come nessun uomo viva interamente per se stesso, ma sia parte del tutto. 

Quanto vale, dunque, per ognuno di noi la vita di un'altra persona? È la domanda provocatoria che Andrea, giovanissimo donatore dell'ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo – ha  rivolto agli studenti delle classi quinte dell'IIS "V. Alfieri" di Asti, riuniti on line nelle giornate di mercoledì 3 marzo e giovedì 4 marzo 2021 per ascoltare vere storie di vita e non solo informazioni scientifiche attendibili sul trapianto di midollo osseo, pratica medica fondamentale e spesso insostituibile nella cura delle patologie tumorali del sangue.

Con gli allievi, anche se a distanza, c’è la sig.ra Maria Luisa Longo, storica portavoce della sezione astigiana dell'ADMO, che, con la sua solita serenità e chiarezza, illustra in cosa consista dal punto di vista medico trapiantare le cellule staminali di un soggetto donatore in un ricevente, e spiega anche che grazie a quelle potenti e capaci di trasformarsi il malato potrà contare finalmente su cellule sane che, poco alla volta, sostituiranno quelle malate.

Ma ci sono soprattutto loro, i protagonisti, che per età si confondono con gli studenti stessi, che, davanti a monitor ascoltano con attenzione e condividono parole di vita vissuta.
E così Laura, ex studentessa liceale, racconta con lucidità e consapevolezza una storia di ragazza che ha vissuto il cambiamento: da una vita assolutamente normale, si trova, un giorno, catapultata in un mondo di corridoi d'ospedale, di prelievi di sangue e di visite specialistiche che daranno un verdetto tremendo, forse troppo crudele e non accettabile per una ragazza di 14 anni. Ma questo fino al giorno in cui le dicono di un donatore compatibile, un ragazzo tedesco che Laura non conoscerà mai, perché il donatore ha sia il diritto che il dovere di mantenere l’anonimato. Dal racconto di Laura emerge con forza l'angoscia della malattia in progressione, e anche l'imbarazzo di sentirsi, in quel momento, diversa dai suoi coetanei, ma soprattutto emerge la paura di un possibile ripensamento del donatore.

Quanto la coerenza e la forza del donatore siano fondamentali lo hanno ben testimoniato Francesca e Andrea, due giovani astigiani che hanno raccontato di come si siano avvicinati all'ADMO, e di come forte sia stata l'emozione di essere individuati come donatori, di come la paura, certo, sia presente in quei momenti così delicati, ma di come la consapevolezza di diventare colui che può fare la differenza tra la vita e la morte certa di chi non ha alternative abbia il sopravvento sui timori e le preoccupazioni: e così, Francesca e Andrea non si sentono più isole. Agli allievi, dunque, arriva potente un messaggio: la donazione è ormai nella maggior parte dei casi un semplice prelievo, certamente non privo di ostacoli, ma potrà mai essere più lungo delle giornate, dei mesi e degli anni di chi è in lista d'attesa per quella che tutti i trapiantati testimoniano essere una seconda nascita? 

Testimonianze forti quelle di Andrea e di Francesca, forti come la forza di volontà di Laura, che ora studia e vuole diventare medico e che non dimenticherà mai quel ragazzo tedesco che, dedicandole poche ore della sua vita, le ha regalato un futuro nuovo. E allora, vale nuovamente la pena di porsi una domanda: quanto vale, dunque, per ognuno di noi la vita di un'altra persona?


A cura della prof.ssa Antonietta Galanzino

Responsabile del progetto prof.ssa Elizabeta Veselinovska