sabato 6 marzo 2021

Nessun uomo è un'isola, completo in se stesso


Un passo del poeta John Donne risuona così: "nessun uomo è un’isola, completo in se stesso e noi", attraverso la metafora dell’isola, comprendiamo davvero come nessun uomo viva interamente per se stesso, ma sia parte del tutto. 

Quanto vale, dunque, per ognuno di noi la vita di un'altra persona? È la domanda provocatoria che Andrea, giovanissimo donatore dell'ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo – ha  rivolto agli studenti delle classi quinte dell'IIS "V. Alfieri" di Asti, riuniti on line nelle giornate di mercoledì 3 marzo e giovedì 4 marzo 2021 per ascoltare vere storie di vita e non solo informazioni scientifiche attendibili sul trapianto di midollo osseo, pratica medica fondamentale e spesso insostituibile nella cura delle patologie tumorali del sangue.

Con gli allievi, anche se a distanza, c’è la sig.ra Maria Luisa Longo, storica portavoce della sezione astigiana dell'ADMO, che, con la sua solita serenità e chiarezza, illustra in cosa consista dal punto di vista medico trapiantare le cellule staminali di un soggetto donatore in un ricevente, e spiega anche che grazie a quelle potenti e capaci di trasformarsi il malato potrà contare finalmente su cellule sane che, poco alla volta, sostituiranno quelle malate.

Ma ci sono soprattutto loro, i protagonisti, che per età si confondono con gli studenti stessi, che, davanti a monitor ascoltano con attenzione e condividono parole di vita vissuta.
E così Laura, ex studentessa liceale, racconta con lucidità e consapevolezza una storia di ragazza che ha vissuto il cambiamento: da una vita assolutamente normale, si trova, un giorno, catapultata in un mondo di corridoi d'ospedale, di prelievi di sangue e di visite specialistiche che daranno un verdetto tremendo, forse troppo crudele e non accettabile per una ragazza di 14 anni. Ma questo fino al giorno in cui le dicono di un donatore compatibile, un ragazzo tedesco che Laura non conoscerà mai, perché il donatore ha sia il diritto che il dovere di mantenere l’anonimato. Dal racconto di Laura emerge con forza l'angoscia della malattia in progressione, e anche l'imbarazzo di sentirsi, in quel momento, diversa dai suoi coetanei, ma soprattutto emerge la paura di un possibile ripensamento del donatore.

Quanto la coerenza e la forza del donatore siano fondamentali lo hanno ben testimoniato Francesca e Andrea, due giovani astigiani che hanno raccontato di come si siano avvicinati all'ADMO, e di come forte sia stata l'emozione di essere individuati come donatori, di come la paura, certo, sia presente in quei momenti così delicati, ma di come la consapevolezza di diventare colui che può fare la differenza tra la vita e la morte certa di chi non ha alternative abbia il sopravvento sui timori e le preoccupazioni: e così, Francesca e Andrea non si sentono più isole. Agli allievi, dunque, arriva potente un messaggio: la donazione è ormai nella maggior parte dei casi un semplice prelievo, certamente non privo di ostacoli, ma potrà mai essere più lungo delle giornate, dei mesi e degli anni di chi è in lista d'attesa per quella che tutti i trapiantati testimoniano essere una seconda nascita? 

Testimonianze forti quelle di Andrea e di Francesca, forti come la forza di volontà di Laura, che ora studia e vuole diventare medico e che non dimenticherà mai quel ragazzo tedesco che, dedicandole poche ore della sua vita, le ha regalato un futuro nuovo. E allora, vale nuovamente la pena di porsi una domanda: quanto vale, dunque, per ognuno di noi la vita di un'altra persona?


A cura della prof.ssa Antonietta Galanzino

Responsabile del progetto prof.ssa Elizabeta Veselinovska

mercoledì 3 marzo 2021

Programmo anch'io! ...con il Progetto Diderot

Sono iniziati in questi giorni presso l’Istituto dei Servizi Commerciali "Quintino Sella" di Asti gli incontri del Progetto Diderot, finanziato della Fondazione CRT e realizzato dall’Associazione Dschola, che vedranno cimentarsi le classi del biennio sulla linea progettuale “Programmo anch’io!” che guiderà studentesse e studenti all’utilizzo dell’App Inventor, un semplice ambiente di sviluppo per applicazioni Android, creato da Google, ma ora di proprietà del Massachusetts Institute of Technology.
La didattica a distanza non ha frenato la realizzazione dell’iniziativa, già ampiamente rodata negli scorsi anni da attività in presenza, e grande è stata la sorpresa degli studenti difronte alla possibilità di realizzare in autonomia le App per i propri dispositivi, grazie ad una interfaccia di programmazione facilmente accessibile e grazie alla efficace guida del formatore, Prof. Marco De Martino, impegnato a guidare i ragazzi in questa avventura.

Da anni infatti il Progetto Diderot attraverso le sue tante e diversificate linee, consente agli studenti di approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative e di avvicinarsi a discipline che non sempre possono essere inserite nei programmi curricolari. 

I ragazzi si sono così preventivamente organizzati a distanza con i propri device, (il proprio PC e uno smartphone), per la realizzazione di workshop relativi all’utilizzo dell’app, partecipando con entusiasmo e motivazione, mettendo in campo la logica e il ragionamento senza rinunciare alla creatività, alla curiosità e alla fantasia che da sempre contraddistinguono le attività dei Progetti Diderot.


La prima classe a lanciarsi nell’iniziativa è stata la 1A, i cui studenti così raccontano la loro esperienza:
“Le attività di “Programmo anch’io!” ci hanno permesso di creare un’ applicazione per il nostro cellulare a partire dalle pagine “Presentazione” e “Blocchi” di Inventor; nella prima abbiamo collocato ed adattato una serie di immagini da noi scelte, mentre attraverso la pagina Blocchi abbiamo dato le funzioni alle immagini impostate, in modo da far capire al sistema cosa vogliamo fare. Per esempio alcuni di noi hanno scelto come immagine una faccina sorridente “insegnando” al sistema che toccandola deve apparire un pacco regalo.” 

In questo modo gli studenti sono stati introdotti in maniera graduale e coinvolgente al pensiero computazionale, che consiste proprio nel definire una serie di procedure che vengono poi attuate da un esecutore che opera in modo “meccanico” e “inconsapevole” nell'ambito di un contesto prefissato, per raggiungere degli obiettivi assegnati, processo che l’App Inventor realizza attraverso un linguaggio grafico semplice ed intuitivo che permette la creazione dei codici attraverso una serie di blocchi simili a pezzi di un puzzle.

L’attività verrà sperimentata nelle prossime settimane anche dalle altre classi del biennio dell'Istituto Sella e costituirà occasione per sviluppare nello stesso tempo, con entusiasmo, pensiero logico e creatività.



a cura della prof.ssa Antonietta Galanzino

LINK Articolo ASSOCIAZIONE Dschola - Formatore Marco De Martino

lunedì 23 novembre 2020


ORIENTAMENTO IN ENTRATA








Perché scegliere la nostra scuola?
In questo breve video alcuni studenti della classe 4A si raccontano. 
Buona visione! 😀



LA NOSTRA OFFERTA FORMATIVA PER L'ANNO SCOLASTICO 2021-2022



VIDEO: TORNERANNO I NOSTRI SORRISI...




 

sabato 17 ottobre 2020

Premiazione del concorso: "Il mondo che verrà"

La scuola riapre e, alcune iniziative rimaste in sospeso, possono finalmente prendere corpo. 

Durante i lunghi mesi di lockdown, alcuni docenti dell’Istituto “Quintino Sella”, hanno voluto essere vicini ai loro studenti coltivando, su iniziativa del prof. Marco Pozzo, un concorso interno che permettesse loro di esprimere emozioni e stati d’animo maturati in un periodo tanto complicato. E’ nato perciò il concorso “Il mondo che verrà” con il quale si è chiesto ai partecipanti di raccontare on line il loro futuro e più in generale la visione del mondo che nascerà, quando, si spera al più presto, questa terribile pandemia avrà termine. 

Nella fotografia: i Collaboratori scolastici prof.ssa Antonietta Galanzino e 
il prof. Marco Pozzo, e le studentesse premiate Alessia Abbate e
Rebecca Giacobbe 
Molti sono stati i lavori consegnati (temi, lettere, poesie, racconti, video…) improntati alla fiducia, alla speranza, ad un cambiamento anche radicale, segnale che, come è inevitabile che sia per dei ragazzi adolescenti, la volontà di creare un “nuovo mondo” è più viva che mai. Gli spunti di creatività e di riflessione non sono mancati. 

Tuttavia, mancava ancora un ultimo tassello. La consegna dei premi. Con la riapertura della scuola, quest’ultima si è potuta finalmente realizzare in presenza. I docenti si sono auto-tassati per regalare ai vincitori (1°- Federico Cassano 4A,  2° - Alessia Abbate ex 5A e 3°- Rebecca Giacobbe 4A) alcuni dispositivi informatici che potessero essere utili per la didattica a distanza: stampanti, cuffie, casse stereo, ma anche cosa molto gradita, tessere prepagate per scaricare programmi e materiale didattico.

Il Quintino Sella rimane un istituto attento alle professioni del futuro, alle prospettive lavorative degli allievi che si diplomeranno nei prossimi anni. In quest’ottica verrà avviato per l’a.s. 2021-2022 il nuovo percorso professionale “Web Community”, indirizzato verso le nuove professioni commerciali legati al mondo dell’e-commerce e del web-marketing. Insomma una scuola a passo con i tempi. 

Vedere sorridere solo con gli occhi, causa mascherina, tanti studenti meritevoli è stato, invece, il regalo più gradito per tutti i loro insegnanti.

Pubblichiamo qui a seguito la poesia vincitrice del concorso:

Lampi di luce

Cronache orientali
Indifferenza Occidentale.
Si srotola tra le pieghe della quotidianità
Un antico cliché.
Erigere muri soluzione di granito
Per un problema intangibile ma letale.

Ali di pipistrello stritolano
In un abbraccio mortale metropoli
tecnologiche, arcaici villaggi.

Umanità avvolta 
Nel bozzolo di clausura, in abissi di cura
Indicibili baratri.

Bandiere si inerpicano verso il sole
Per frugare tra le nuvole divorate nell'attesa
Di cieli squarciati d'azzurro.
Libertà...

Federico Cassano
Classe 4A
I.I.S. "Vittorio Alfieri"
Sezione IPSC "Quintino Sella"

A cura del Prof. Marco Pozzo

mercoledì 29 aprile 2020

Incontri con l'Ordine degli Avvocati di Asti

Il nostro primo incontro (classi 5A e 5B dell'Istituto Quintino Sella), in videoconferenza con l’Ordine degli Avvocati, si è tenuto giovedì 16 aprile 2020. Il tema trattato è stato di grande importanza e di grande attualità: il Coronavirus, al cui riguardo sono stati citati diversi articoli della Costituzione.

Per poter comprendere fino in fondo la situazione che stiamo vivendo, è stato citato l’articolo n.13 della Costituzione, che riguarda la libertà personale, che non può mai essere compromessa (in questo periodo forse sì). E' seguito un riferimento ad altri due importanti articoli il 16 e il 17 sempre della Costituzione che riguardano la libertà di circolazione e la possibilità di riunirci.

Inoltre, abbiamo discusso sulle varie fasi normative, le quali hanno seguito un iter basato sui decreti (numerosi), emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Tali decreti (in situazioni di emergenza), diventano leggi immediatamente, ma sono limitati nel tempo. Abbiamo concluso parlando della permanenza domiciliare fiduciaria, dicendo che la casa è un luogo dove si può permanere a difesa di tutti.

Nel secondo incontro che si è tenuto giovedì 23 aprile 2020, si è discusso dei "conflitti" che insorgono tra le fonti statali e le fonti regionali, ovvero tra decreti e ordinanze regionali. Quale dobbiamo considerare? Quali hanno più importanza? A parer mio, bisogna rispettare le leggi derivanti dallo stato, ma non dobbiamo sottovalutare le leggi regionali, perché sono altrettanto importanti e perchè in caso di mancato rispetto, ovviamente potremmo incorrere in una sanzione.

Mi ha fatto piacere partecipare nuovamente a questa esperienza (ho avuto l’occasione di partecipare all’incontro con l’Ordine degli Avvocati già l’anno scorso); l’ho trovata un'esperienza utile e molto interessante, soprattutto perché si sono trattati temi estremamente attuali. 
Inoltre, mi ha permesso di capire che è sempre importante rispettare qualsiasi legge, ma che allo stesso modo anche le leggi si devono adattare alle situazioni di emergenza, come quella attuale che stiamo vivendo.

Spero che in futuro, ci siano altri incontri analoghi: sarebbe bello che i ragazzi più piccoli di me potessero partecipare a questa esperienza.

(a cura di Campini Eleonora, classe 5A)



giovedì 23 aprile 2020

La didattica a distanza: una sfida per la nostra scuola


Trascorsi ormai quasi due mesi dall'inizio dell'emergenza, si può iniziare a trarre un consuntivo sull'esperienza che gioco forza tutte le scuole si sono trovate ad affrontare. Nelle prime fasi di questo nuovo e imprevisto percorso didattico, un certo senso di insicurezza circolava nel corpo docenti. Tuttavia, al Quintino Sella, così come negli altri plessi dell'I.I.S. "Vittorio Alfieri", le cose sono andate subito a regime, o per lo meno si sono assestate in tempi relativamente rapidi. Insomma i nostri anticorpi hanno reagito prontamente ad una criticità inaspettata. Le basi su cui impostare questa tipologia di insegnamento on-line poggiavano su di un solido sistema, che la Dirigente Maria Stella Perrone, esperta nel campo della DaD, aveva già messo a disposizione in tempi non sospetti. 

Una serie di piattaforme già attivate ad inizio anno scolastico (Office 365 - Google Suite for Education) hanno certamente agevolato il processo non cogliendoci impreparati: un supporto indispensabile sia per gli studenti che per i docenti dell'Istituto. Ora la didattica a distanza sta trovando le sue ritualità, i suoi tempi, un adattamento mentale che deriva dalla consuetudine. 

Certo non è possibile sostituire l'esperienza diretta, il contatto reale con l'ambiente scolastico, ma certamente il bilancio può dirsi positivo, pur con tutti i limiti che questa situazione "surreale" ci impone. 
Ma come hanno reagito i ragazzi? Certo all'inizio spaesati. Poi lentamente più confidenti. Ora decisamente più a loro agio. Le lezioni on-line riproducono in virtuale l'atmosfera di classe e per fortuna non si sono sfilacciati troppo i rapporti interpersonali che costituivano il senso della comunità. Qualche tallone d'Achille esiste: le valutazioni sempre un po' faticose, la mancanza di una interazione vis à vis, l'impossibilità di quella fisicità che rende i ragazzi vicini, compagni, amici.
In questo senso segnalerei almeno due iniziative che il Sella ha attivato per rinforzare quello spirito di appartenenza che motiva da sempre i ragazzi. 

Il 24 marzo tutti i docenti hanno voluto regalare un intervallo... Sì perchè la scuola non è solo assegnazione di compiti, esercitazioni o interrogazioni, è anche socialità. Proporre di condividere un momento (anche se su piattaforma virtuale), che ricordasse quello spazio della mattinata in cui ci si può distrarre e in cui si possono scambiare due chiacchere in libertà è stato molto apprezzato dai nostri studenti. Un bel momento di aggregazione, per ricordare di essere tutti insieme, orgogliosamente, studenti del Sella.


Altra iniziativa maturata, per permettere ai ragazzi di esprimere le loro riflessioni, il loro stato d'animo, certamente scombussolato da avvenimenti così grandi, così destabilizzanti, è stato l'attivazione di un concorso scolastico, intitolato: "Immagina il mondo che verrà". L'intento è proprio quello di stimolare delle riflessioni sull'oggi, ma soprattutto di disegnare con la speranza, una loro personale prospettiva di futuro: una vetrina con cui i ragazzi potranno mettersi in gioco (e magari di vincere anche un premio. Materiali che verranno messi a disposizione con il contributo personale dei docenti e del Dirigente Scolastico). E allora, cosa augurare? Buona didattica a distanza a tutti, e che vinca il migliore, ovviamente!


   A cura del Prof. Marco Pozzo

mercoledì 26 febbraio 2020

Viaggio d'istruzione a Roma

17-19 febbraio 2020. Le classi 2A e 2B hanno partecipato ad un viaggio di istruzione a Roma, accompagnati dai prof.ri Galanzino, Spadaro e Lamacchia. Punto forte di questa bellissima uscita è stata la visita alla Camera dei Deputati, attività programmata nel contesto della formazione professionale (IeFP). Emozionante per i ragazzi assistere ad una seduta parlamentare, esperienza di cui loro stessi hanno voluto offrirci una testimonianza. Dunque, la parola ai ragazzi...


Visita a Montecitorio: respirare la storia d'Italia

Noi allievi delle classi seconde dell’Istituto Professionale “Quintino Sella” siamo stati a Roma dal 17 al 19 febbraio 2020.
Siamo scesi alla Stazione di Termini e, dopo una breve pausa in albergo, abbiamo iniziato a camminare per il centro della città e ammirare le opere d’arte più famose: il Colosseo, la Basilica Emilia, il Campidoglio e l’Altare della Patria (assistendo anche al cambio della guardia), la Fontana di Trevi, il Quirinale.

Il fulcro del viaggio, tuttavia, è stato Montecitorio,
per la visita alla Camera dei Deputati (inaugurata il 27 novembre del 1871); abbiamo avuto modo di percorrere i lunghi ed eleganti corridoi del palazzo, ricco di stanze, quadri, statue e arazzi, e ammirare l’immensa aula dove si riuniscono i parlamentari. La guida, che ha definito Montecitorio come “una piccola città”, ci ha raccontato la storia del palazzo, che risale al XVII secolo, e le diverse fasi di costruzione, per poi soffermarsi sula sua struttura interna, come la disposizione delle diverse stanze (dalle biblioteche all’infermeria).

Ha inoltre dedicato buona parte della visita a spiegarci qual è la funzione della Camera dei Deputati, cosa succede durante le sedute parlamentari e dove si siedono i politici che prendono parte alle riunioni, a seconda del partito di appartenenza e del loro ruolo.



Usciti dal palazzo, è ripresa la visita per la città: da Piazza di Spagna alla Basilica di San Pietro, dal Pantheon ai Fori Imperiali e al Circo Massimo. La lunga passeggiata si è conclusa di nuovo al Colosseo, suggestivo a qualsiasi ora del giorno.

Grazie a questo viaggio d’istruzione, abbiamo potuto visitare la città italiana più famosa e affascinante del mondo, città di cui abbiamo studiato la storia proprio durante i primi mesi dell’anno scolastico, focalizzandoci poi su un luogo davvero evocativo, dove nel 1946, dopo il Referendum, l’Assemblea Costituente si riunì per redigere la Costituzione Italiana alla cui lettura e studio abbiamo dedicato e stiamo dedicando molte ore durante le lezioni di Diritto. 


Infine, è stata una bellissima occasione per conoscerci meglio, rafforzando amicizie già consolidate e vedendone nascere di nuove, e soprattutto per imparare in modi diversi, senza libri di testo!




A cura degli studenti di 2A e 2B